il barchino è nel complesso facile da costruire ,due tavole e due listelli,qualche vite una placca si piombo ..........solo che bisogna rispettare degli equilibri di base, poi ci sono modelli più pesanti e potenti per controbattere le onde delle secche in fase di scaduta avanzata....... e più leggeri da mare calmo e meno faticosi da trascinare,ed infine piccole modifiche personalizzate per rendere più efficienti gli stessi dal punto di vista IDRODINAMICO.
Ripartiamo da un video di spiegazione molto ben fatto ed esaustivo della tecnica con regole base di conduzione e pesca poi passeremo ai piani ed ai disegni
http://www.youtube.com/watch?v=pbqYnkYVo1g
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Costruzione di un barchino divergente per traina lenta da riva( da non confondersi del similare barchino divergente per traina da barca.
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UTENSILI E MATERIALI. E’ consigliabile, prima di cominciare la costruzione, preparare gli utensili e tutto il materiale necessario. Gli utensili: troncatrice da banco, morsetti, sega, raspa, seghetto alternativo, martello, mola da banco, seghetto a ferro, lima, trapano, chiave inglese, pinze, cacciavite . I materiali: pennarello vetrografico, legno d’abete, tondino d’acciaio, carta abrasiva, piombi sferici, dischi abrasivi, colla cianoacrilica, stucco, impregnante, flatting.
La prima cosa da fare è disegnare uno “spaccato” del nostro barchino. Prendiamo spunto da quelli esistenti in commercio oppure da quello dei nostri amici o, meglio ancora, . C’interessano soprattutto le dimensioni. Il disegno può essere eseguito velocemente a mano libera e deve riportare tutte le misure necessarie.
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Cerchiamo un legno di facile reperibilità in uno di tanti centri di Bricolage e la scelta cade sull’essenza d’abete o su compesati marini, ma sempre meglio un massello visto che la levigazione sarà uno dei trucchi per renderlo più filante ed efficacie. peLe tavole da preferire devono avere meno nodi possibili. Non sarà facile trovare le misure che ci serviranno, quindi dovremo prendere la pezzatura più vicina alle nostre necessità. Sarà nostro compito tagliare le dimensioni giuste utilizzando una troncatrice a legno. Nel caso non avessimo questo utensile, potremo sempre far tagliare a misura le tavole da chi ce le ha vendute oppure utilizzeremo una sega a legno manuale.
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Dopo aver tagliato a misura le due tavole (62 x 23,5 la maggiore; 53 x 21 la minore, spessore unico 2cm.) che costituiranno le parti principali del barchino, dobbiamo sagomarle in modo da renderle il più possibile idrodinamiche. Con un pennarello evidenzieremo le parti da togliere.
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Seguiremo i profili tracciati con un seghetto alternativo, ma in mancanza di questo, potremo sempre usare una sega coadiuvata da una buona raspa per arrotondare i margini. In questa fase sarà opportuno fissare le tavole ad un banco con dei morsetti.
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Ottenuti i profili desiderati dobbiamo rastremare le parti delle tavole che saranno a diretto contatto con l’acqua. Le parti interessate sono quelle che, in navigazione, guarderanno la costa qualunque sarà la direzione che il pescatore sceglierà lungo la riva. L’operazione di riduzione progressiva dello spessore delle tavole si ottiene facilmente con un trapano corredato di un disco abrasivo.
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Il lavoro risulterà perfetto se, dopo il trapano, useremo una carteggiatura a mano con carte abrasive sempre più sottili. Non dimentichiamo di tenere i pezzi bloccati con i morsetti per rendere il lavoro più facile e preciso.
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Le due parti del barchino si presentano così sagomate, anche se non ancora rifinite. Nella foto si possono leggere le misure, in centimetri, necessarie per posizionare i due listelli trasversali, ma per maggiore sicurezza le scrivo pure. I due listelli distano tra loro 18cm. I listelli distano dalle estremità delle tavole:17,5cm. nella maggiore e 13cm. nella minore. La tavola maggiore sarà sempre posizionata all’esterno, verso il mare aperto.
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I listelli che uniscono le due parti del barchino ( 42,5 x 5 x 1,5) sono tagliati a misura con la troncatrice o con la sega, ma, in questo caso, facciamo attenzione a che il taglio sia perfettamente perpendicolare.
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Dobbiamo creare anche gli incastri sulle due parti. Questo è un lavoro di precisione che richiede molta attenzione. I listelli dovranno entrare con estrema esattezza negli incastri predisposti.
successivamente nel capitolo "piccole variazioni e modifiche" vedremo la possibilità di effettuare un incastro un po' più sofisticato detto a" coda di rondine ".
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Prima di assemblare i vari componenti sarà necessario appesantire la parte più grossa (quella che va all’esterno, verso il mare) con della zavorra in piombo. Andrà sistemata in basso, nella parte che rimarrà sommersa. Si tratta di fare 6 – 7 fori non passanti di diametro sufficiente per ricevere, ciascuno, un piombo a sfera ( 50gr.), schiacciato col martello, se il diametro della sfera è maggiore dello spessore del legno.( la cosa potrà essere sempificata con l'applicazione di una barra/placca in piombo incollata e fissata per sicurezza da due buone viti sempre inox) La zavorra sarà fissata con colla cianoacrilica e stucco. Il collegamento delle due parti con i listelli sarà eseguito con viti in acciaio.
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Dobbiamo costruire, ora, la “maniglia” a cui agganceremo, attraverso un anello d’acciaio, il trave che porterà i terminali con gli artificiali. E’ necessario procurarci un tondino d’acciaio (diametro 6mm.) di lunghezza 32cm. che filetteremo alle estremità per circa 4,5cm. Lo fisseremo sulla parte più piccola, parallelo e a 3cm. dal bordo superiore, con dadi autofilettanti e rondelle in acciaio. Una prova in acqua, a questo punto, è necessaria. Dobbiamo capire se la zavorra utilizzata è giusta per la navigazione del barchino. Aumentare o diminuire il piombo secondo necessità. L’obiettivo sarà quello di non fare ribaltare il barchino, quando il trave entra in tensione.
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Completeremo l’assemblaggio curando tutti i minimi particolari estetici. Rifiniamo con carta abrasiva progressivamente più fine, smussiamo tutti gli spigoli, stendiamo più mani d’impregnante per legno e, alla fine, almeno 5 mani di flatting marino.
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La preparazione della lenza madre richiede l’uso di un trave del 100 o del 120 lungo almeno 100m. Lo avvolgeremo su di un grosso sughero. L’estremità libera sarà fissata all’anello della maniglia attraverso una grossa e comoda girella con moschettone. A distanza di 4,5m dal barchino si mette il primo finale in fluorocarbon dello 0,25 e lungo 4m. Il numero dei finali può variare a piacere e, in base alla nostra abilità di …”conduttori di barchino”, fino ad un massimo, direi, di 10. La distanza tra i finali sarà di 4-5m e saranno fissati al trave attraverso girelle con moschettoni montati in mezzo a perline colorate fermate da due nodi come si può ben vedere dall’ultima foto.
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ma per quanto riguarda questo oggetto che può rendere pratica l'intera pescata, vedremo a parte le varie soluzioni e per quanto riguarda la robustezza che la praticita e comodità nel gestirlo in spiaggia
Salve a tutti ho un barchino è da poco che lo uso, siccome dovrei rifare un nuovo avvolgilenza volevo sapere di media a quanto deve stare il primo attacco dal barchino e tutti i rispettivi attacchi ? al momento ho il primo a circa 7.50 m dal barchino e gli altri a circa 3.50 m l'uno dall?altro e L'ultimo a 4.26m in tutto sono 8, i terminali con artificiali li faccio di circa 2.50 m circa e l'ultimo più lungo 4 5 metri cosi mi anno detto di fare. Cosa mi consigliate? Va bene o devo modificare il tutto,ho modificato gli attacchi invece di mettere fermo perlina girella perlina e fermo, ho preso quelli già fatti in acciaio GIRELLA SPECIAL CRANE della glamor dovrebbe andare bene lo stesso penso...... e poi dovrei aggiungere la zavorra sul barchino per mare mosso cosi non va tanto bene il barchino è di produzione pescatore artigiano.it è ben rifinito funziona e tutto, però........le regine si fanno col mare mosso. Cosa mi consigliate di fare per queste mie domande???? aspetto risposta grazie, e ringrazio tutto il forum.